Sulla spiagge della Normandia è facile incontrare molte coppie che amoreggiano, camminando mano nella mano e scambiandosi baci e sguardi d’intesa. Qualche giorno dopo aver scattato queste foto a Trouville mi è venuto in mente Gustave Flaubert, che proprio qui incontrò la donna che gli spezzò il cuore.

Fu proprio su questa spiaggia che nel 1836 il famoso scrittore vide per la prima volta Elise Foucault, suo grande amore e sua musa in “L’educazione sentimentale”.

Vi fu un silenzio. Si guardarono: i loro pensieri, confusi della medesima angoscia, sembravano stringersi in un abbraccio forte e palpitante.

Gustave Flaubert

Un amore irrealizzabile

Quando incontrò Elise, Gustave aveva solo 15 anni, dieci meno di lei. Lo immagino sulla spiaggia di Trouville, titubante, senza esperienza, profondamente colpito e turbato da quella donna elegante sposata con l’editore musicale Schlesinger. Ma che entrerà nella sua mente e nella sua vita per sempre.

“L’educazione sentimentale”, il romanzo più autobiografico dell’opera letteraria di Flaubert, è la storia dell’amore irrealizzabile tra un giovane borghese, ambizioso, ma debole, e una donna sposata.

Scrivere: gioia e tormento

Flaubert, normanno di Rouen, non era un tipo facile: introverso, pieno di sé, ciclotimico, collerico e senza tatto. Non si fidava di nessuno e in un certo senso odiava l’umanità, verso la quale provava disprezzo.

“Non c’è nulla di così umiliante come vedere gli idioti riuscire nelle imprese in cui noi siamo falliti.”

Gustave Flaubert

La sua vita non deve essere stata facile. A parte l’amore tormentato per Elise e un processo per oscenità quando uscì “Madame Bovary”, la scrittura gli provocava una “gioia voluttuosa”, ma anche una profonda angoscia. Nonostante ciò, cinque dei suoi sei libri sono diventati dei classici della letteratura.

Alla prossima!

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