In Normandia trovi di tutto: ad esempio a Bagnoles de l’Orne puoi ammirare l’architettura della Belle Epoque ma anche immergerti nella leggenda di Re Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda, approfittare di ottime cure termali (è la sola stazione termale del Nord della Francia) e giocare al Casinò.

In questa cittadina nel cuore del Parco Naturale Regionale Normandie-Maine vive poco più di duemila abitanti, ma sono molti i turisti che arrivano qui da ogni parte della Francia per rigenerarsi e fare il pieno di relax e benessere, gustare i prodotti della gastronomia tipici della zona, fare sport, ammirare il quartiere della Belle Epoque nato agli inizi del Novecento e assistere a concerti a bordo lago.

Il lago di Bagnoles de l’Orne

Bagnoles de l’Orne

Vuoi passeggiare, leggere un libro, rilassarti? Il lago di Bagnoles de l’Orne è il posto giusto per te. Ma puoi anche fare un po’ di sport nella zona fitness.

Vi immaginate una zona come questa , che so, a Villa Borghese o in qualunque altro parco pubblico italiano? Durerebbe 10 minuti…

Frank Jay Gould

Una curiosità: negli anni Venti un miliardario americano, Frank Jay Gould, si innamora del luogo e decide di installarsi a Bagnoles. Il suo obiettivo è quello di lanciare vari luoghi di villeggiatura nel cuore della stazione termale. Nel 1927 acquista il Grand Hotel, che all’epoca era frequentato da nobili e teste coronate. L’uomo d’affari ridisegna i contorni del lago e trasforma i campi in giardini con roseti alla francese. Ma Frank crea anche un secondo casino: il casino del lago, che attirerà sia il turismo di lusso sia la borghesia.

Frank Jay Gould, il miliardario americano che amava Bagnoles de l’Orne

La leggenda di Re Artù

Vale davvero la pena immergersi per qualche ora tra storia, natura, miti e leggende. A Bagnoles si possono attraversare sentieri e itinerari turistici all’interno della forêt des Andaines, che ha ispirato i racconti della leggenda dei cavalieri della Tavola Rotonda, come testimonia lo spazio naturale della Fossa Artù. E’ proprio qui che il re avrebbe soggiornato, in una grotta chiamata “la camera del re”. Ci sono due itinerari legati a questa leggenda, la passeggiata di Re Artù (6 km) e la via turistica di Lancillotto del Lago. Quest’ultimo è un circuito di 120 chilometri alla scoperta di un paese di fate, eremiti e cavalieri. Dall’eremo Saint Ortaire, a Lonlay l’Abbaye passando per la città medievale di Domfront, la strada conduce all’antico rifugio degli ultimi maghi del paese, prima di raggiungere la stele funeraria di Lancillotto del Lago.

La splendida foresta – che offre 250 chilometri di sentieri e percorsi – ospita tre querce secolari, testimoni viventi di un passato molto lontano: la quercia Lancillotto del Lago, la quercia Re Artù e la quercia Hippolyte (la vedete qui sotto).

E dopo il fitness, una bella merenda

Ma dopo tanta attività fisica, bisogna rifocillarsi. A Bagnoles de l’Orne c’è una vasta scelta di bistrot e ristoranti. Il mio preferito in assoluto è Le Rollon: fanno delle galettes (salate) e delle crêpes (dolci) pazzesche!!!!

Il quartiere della Belle Epoque

Nasce nel 1886. A costruirlo è Albert Christophle, che lo propone per accogliere i vacanzieri. Il quartiere si articola intorno a una grande piazza centrale da cui partono tre grandi boulevards paralleli e quattro strade perpendicolari. Christophle impone lo stile architettonico (tetti in ardesia, mattoni, legno e maioliche) ma anche i colori di Bagnoles: il rosso, il verde, il giallo e il blu.

Il castello della Roche Bagnoles

Circondato da un immenso parco che si estende fino al lago, le chateau de la Roche Bagnoles viene costruito nel 1855, in stile neo-rinascimentale, da Anne-Marie-Catherine Goupil che, dopo aver ereditato da suo zio 65 ettari di terreno boschivo, affida i lavori all’architetto paesaggista David. Ora è la sede del comune di Bagnoles de l’Orne. Vale davvero la pena visitarlo.

E non finisce qui! Da febbraio a novembre al B’O Resort grande scelta tra cure termali e trattamenti specifici a base di mele (oltre all’acqua minerale, vero antistress per le sue proprietà calmanti); il sabato mattina un fornitissimo mercato/ “brocante” (arredamento, abbigliamento, antiquariato); d’estate concerti di musica e spettacoli teatrali e di danza. Insomma, ce n’è per tutti!

Alla prossima!

Elisabetta Malvagna

Giornalista, autrice e blogger, qualche anno fa ho scelto la Normandia come mia seconda Patria. Amo la scrittura, la fotografia e il cinema. Il silenzio e la natura. Non posso vivere senza il caffè, la cioccolata e la musica. Ho fatto un milione di cose nella vita, dalla cronista parlamentare all'inviata musicale, dalla fotografa all'attivista della nascita naturale.

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