Rendere visibili gli invisibili. Esce oggi , in ritardo per il Covid, nelle sale francesi Ouistreham, il terzo film di Emmanuel Carrère, con Juliette Binoche protagonista. Ambientato in Normandia, è stato presentato nel 2021 fuori concorso all’ultimo festival di Cannes.
Il film racconta la sfida di una scrittrice che si fa assumere come addetta alle pulizie sui traghetti che solcano la Manica. Un espediente per raccontare un dramma sociale spesso ignorato, la realtà nuda e cruda di un lavoro massacrante e spesso umiliante, con stipendi da fame.

Juliette Binoche in una scena del film

Una prova difficile, ma brillantemente superata dalla Binoche in questo film ispirato al libro-inchiesta “Le Quai de Ouistreham” di Florence Aubenas, coraggiosa giornalista belga che nel 2005 fu rapita a Baghdad dove stava facendo un servizio sui rifugiati di Falloujah (fu liberata dopo cinque mesi).
La Aubenas, che ha lavorato per molti anni a Libèration e poi al Nouvel Observateur, nel 2009 prese un periodo sabbatico facendo credere di andare in Marocco per scrivere un libro. Invece si trasferì a Caen e si iscrisse all’ufficio di collocamento con l’obiettivo di svolgere un’inchiesta sui precari in Francia, unendosi per sei mesi a un gruppo di donne dalle storie difficili. L’anno successivo uscì il libro, che ebbe un enorme successo, e che Emmanuel Carrère ha deciso di trasporre in un racconto cinematografico.

Florence Aubenas

Juliette Binoche è affiancata da attrici non professioniste, persone che vivono realmente in condizioni quasi disumane, “invisibili” agli occhi della società. Ma che grazie a questa pellicola hanno avuto la possibilità di raccontarsi, di sfilare sulla Croisette come grandi star e di essere salutate da una lunga ovazione in sala a fine proiezione.

Le “invisibili”

Peccato che nonostante si intitoli Ouistreham, il film in realtà non è stato girato nel noto porto del Calvados. La Britanny Ferries e la città non hanno voluto. Le scene portuarie sono state ambientate a Cherbourg (e a Rotterdam). “Mi dispiace per questo rifiuto – ha spiegato Carrère – , che non ha danneggiato il film, ma è un peccato”.

Ecco il trailer ufficiale del film

Elisabetta Malvagna

Giornalista, autrice e blogger, qualche anno fa ho scelto la Normandia come mia seconda Patria. Amo la scrittura, la fotografia e il cinema. Il silenzio e la natura. Non posso vivere senza il caffè, la cioccolata e la musica. Ho fatto un milione di cose nella vita, dalla cronista parlamentare all'inviata musicale, dalla fotografa all'attivista della nascita naturale.

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