Sto leggendo un libro che mi sta letteralmente rapendo, “Lettere sulla poesia” di John Keats. Alcuni passaggi mi hanno inevitabilmente portata a visualizzare alcuni paesaggi normanni. Uno fra tutti:

L’uomo non dovrebbe mettersi a discutere né a fare affermazioni, ma dovrebbe sussurrare ciò che ha scoperto al proprio vicino e così succhiando da ogni germe di spirito la linfa della matrice immateriale, ogni uomo si farebbe grande, e l’Umanità invece di essere una landa sconsolata di eriche e di rovi con qua e là un raro Pino o una lontana Quercia sarebbe una grande democratica Foresta di Alberi.

Una grande democratica foresta di alberi…. Ma la bellezza????

Elisabetta Malvagna

Giornalista, autrice e blogger, qualche anno fa ho scelto la Normandia come mia seconda Patria. Amo la scrittura, la fotografia e il cinema. Il silenzio e la natura. Non posso vivere senza il caffè, la cioccolata e la musica. Ho fatto un milione di cose nella vita, dalla cronista parlamentare all'inviata musicale, dalla fotografa all'attivista della nascita naturale.

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