È uno dei più importanti artisti contemporanei. David Hockney, dopo aver vissuto 25 anni a Los Angeles, ha deciso di trasferirsi in Normandia, in una casa in campagna dove vive con il suo cane Ruby e i suoi due assistenti storici, JP e Jonathan. La sua grande passione per i paesaggi normanni è l’assoluta protagonista di una mostra a Parigi intitolata “David Hockney: Ma Normandie“.

Nell’ottobre 2018 l’artista inglese trascorse un paio di giorni a Honfleur. Si spostò poi a Bayeux per vedere il celebre arazzo della regina Matilde (ne parlo anche in questo post) e rimase affascinato da questo capolavoro dell’XI secolo che gli ricordò le pergamene cinesi. Trasmettere il passare del tempo attraverso la pittura è sempre stata una delle principali preoccupazioni di Hockney, avido lettore di Marcel Proust. Gli balenò così l’idea di dare nuova vita a un’opera realizzata dieci anni prima nella sua terra natale, lo Yorkshire, ma con il paesaggio normanno: e cioè dipingere “L’arrivo della Primavera” nel suo svolgersi, come se fosse una narrazione.

Stabilitosi in campagna, in un cottage del XVII secolo, ha trasformato il fienile in un piccolo studio e nel marzo 2019 ha cominciato a dipingere i suoi paesaggi utilizzando un ipad. Ad attrarre l’artista classe 1937, una terra molto più ricca di fiori rispetto alla California o l’Inghilterra, con meli, ciliegi, peri e susini, così come il biancospino e il prugnolo, che aveva dipinto in passato.

L’artista britannico ha tratto ispirazione dalla sua nuova casa per una serie di disegni e dipinti attualmente esposti alla galleria Lelong di Parigi (fino al 27 febbraio). Mentre gallerie e musei pubblici rimangono chiusi a causa della pandemia, gli spazi commerciali e artistici sono diventati un paradiso per gli appassionati d’arte, comprese le folle che sono accorse per vedere il nuovo lavoro del grande Hockney.

Nel 2018 il suo quadro Portrait of an artist e’ stato aggiudicato per 90 milioni di dollari, record assoluto per un’opera contemporanea.

In piena pandemia, Hockney sta attraversando un periodo molto prolifico dal punto di vista creativo. Merito di questa terra così speciale? Fatto sta che nella sua agenda 2021 sono inserite due mostre importanti: alla Royal Academy of Arts di Londra e al Museo dell’Orangerie di Parigi. Spero di riuscire a vederle entrambe.

Alla prossima!

Elisabetta Malvagna

Giornalista, autrice e blogger, qualche anno fa ho scelto la Normandia come mia seconda Patria. Amo la scrittura, la fotografia e il cinema. Il silenzio e la natura. Non posso vivere senza il caffè, la cioccolata e la musica. Ho fatto un milione di cose nella vita, dalla cronista parlamentare all'inviata musicale, dalla fotografa all'attivista della nascita naturale.

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