Nell’ozio dei sogni, la verità sommersa viene qualche volta a galla.

Virginia Woolf

Come promesso qualche giorno fa, torno sull’argomento “cottage dei miei sogni”. E lo faccio con molto piacere. Anche perché parlare di sogni è un modo per distrarmi dalla situazione pesante nella quale siamo ricaduti per colpa del Covid (spero che funzioni anche per voi).

Oggi il tema è la mansarda, o il sottotetto, come volete chiamarlo (in francese “grenier“). Che ne pensate di questi? Io li adoro.

Al momento il mio grenier è tutto da rifare. Isolamento del tetto compreso. In attesa di tempi migliori, sperando di poter tornare presto in Normandia (la Francia ha avuto 58 mila nuovi casi di Covid in un giorno) e soprattutto di potermi presto permettere di fare i lavori, non posso far altro che trovare ispirazione dalle migliaia di foto disponibili sul web.

Non so, meglio le travi in legno naturale o verniciate di bianco? Scelta difficile….

Queste immagini mi fanno pensare a Virginia Woolf e alla sua “Una stanza tutta per sé“, capolavoro letterario che da quando uscì nel 1929 ad oggi è stato di grande ispirazione per generazioni di donne.

Vi aspetto presto per il terzo e ultimo post dedicato alla passione per l’arredamento d’interni!

Alla prossima!

Elisabetta Malvagna

Giornalista, autrice e blogger, qualche anno fa ho scelto la Normandia come mia seconda Patria. Amo la scrittura, la fotografia e il cinema. Il silenzio e la natura. Non posso vivere senza il caffè, la cioccolata e la musica. Ho fatto un milione di cose nella vita, dalla cronista parlamentare all'inviata musicale, dalla fotografa all'attivista della nascita naturale.

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1 commento

  1. […] serie “Il cottage dei miei sogni” – il primo sugli angoli da lettura e le cucine, il secondo sulle mansarde – sarete probabilmente curiosi di leggere anche questo terzo contributo. Il tema sono i […]

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