E’ una vera e propria opera d’arte. Costruita alla fine del 1200, stava andando in rovina quando negli anni Novanta un artista giapponese, Kyoji Takubo, decise di dare il via a un progetto un po’ folle. Sto parlando della Cappella Saint Vigor, vicino a Falaise, in Bassa Normandia.

La rinascita

Rimaneggiata nel corso dei secoli, la Cappella venne chiusa al pubblico nel 1983. Lo stato di abbandono sembrava irreversibile, quando un giorno del 1987 Takubo la scoprì e se ne innamorò. Decise subito di trasformarla in un’opera d’arte.
I lavori iniziarono nel 1992, grazie ai finanziamenti di numerosi sponsor francesi e giapponesi.

Artista molto noto in Giappone, quando aveva 40 anni Takubo trascorse dieci anni a Falaise con la moglie e i suoi tre figli. “La cappella è una parte di me”, ha dichiarato tempo fa l’artista, che oggi ha 71 anni. “I miei figli sono cresciuti lì. È il luogo dove hanno passato la loro infanzia. Hanno imparato il francese e il mio figlio maggiore ha frequentato l’Università di Caen. Siamo stati i primi giapponesi a vivere a Falaise”.

Una storia davvero incredibile. Una delle particolarità di questo gioiellino è il tetto: alle tegole originali Takubo ne ha aggiunte alcune di vetro colorato, che creano all’interno sorprendenti giochi di luce.

Il tetto colorato della Chapelle Saint Vigor

Non solo: l’artista ha voluto ricoprire i muri interni con foglie di piombo, sulle quali ha applicato varie mani di pittura di diversi colori. Sull’ultimo strato ha disegnato rami di melo, per poi grattare i vari strati con uno scalpello speciale da lui stesso ideato, facendo così risaltare i disegni, che raccontano le diverse stagioni del melo, albero tipico della Normandia.

Ogni estate la Chapelle Saint Vigor ospita mostre d’arte. Ho avuto la fortuna di visitarla mentre erano esposte le opere di due artisti molto interessanti, Jean-Yves Baulin e Joël Mérienne, che lavorano rispettivamente con il legno e il metallo (la mostra resterà fino al 20 settembre 2020).

L’esterno della Chapelle Saint Vigor, con il suo piccolo cimitero

Questo antico edificio è protetto e sostenuto dall’Associazione degli amici della Cappella Saint Vigor. Un’associazione nata negli anni Ottanta che ha aperto le porte agli artisti, ridandole vita e salvandola dall’oblio.

Alla prossima scoperta!

Elisabetta Malvagna

Giornalista, autrice e blogger, qualche anno fa ho scelto la Normandia come mia seconda Patria. Amo la scrittura, la fotografia e il cinema. Il silenzio e la natura. Non posso vivere senza il caffè, la cioccolata e la musica. Ho fatto un milione di cose nella vita, dalla cronista parlamentare all'inviata musicale, dalla fotografa all'attivista della nascita naturale.

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