Saint-Céneri-le-Gerei: grazie a un italiano è uno dei villaggi più belli di Francia

Saint-Céneri-le-Gérei è uno dei più bei villaggi della Francia.

Ne avevo sentito parlare ma non ero mai riuscita a visitarlo. Per fortuna pochi giorni fa la mia amica Aurélie mi ha proposto di scoprire questo gioiello immerso nella campagna normanna e… voilà. Ne valeva veramente la pena!

Non molti lo sanno, con Aurélie lo abbiamo scoperto e siamo rimaste sorprese dalla coincidenza: Saint-Céneri-le-Gerei situato nel Dipartimento dell’Orne, prende il nome un monaco nato a Spoleto, in Umbria, tra il 620 e il 625. Incredibile vero? Questa terra è piena di sorprese!

Céneri, giovanissimo, si recò con il fratello Cénéré a Roma per servire il Papa ed entrò nell’ordine benedettino. Cinque anni dopo, una visione gli ordinò di andare a ovest. I due fratelli attraversarono le Alpi e, intorno al 659, arrivarono a Saulges, nella diocesi di Le Mans. Céneri lasciò il fratello a Saulges e ripartì, accompagnato dal giovane Flavard. Un giorno d’estate 689, i due viaggiatori arrivano sulla riva di un fiume che circondava un promontorio roccioso. Erano esausti e assetati. Céneri cominciò a pregare e… miracolo! Dalla roccia cominciò a sgorgare l’acqua. Una sorgente miracolosa che successivamente è stata trasformata in una fontana.

La Fontana miracolosa, costruita nel punto in cui sgorgò la sorgente che dissetò San Céneri. Secondo la leggenda, quell’acqua ha proprietà curative: si dice che curi alcune alcune malattie degli occhi.

I due viaggiatori volevano attraversare il fiume, ma era in piena. Céneri ricominciò a pregare. Nuovo miracolo: le onde della Sarthe si fermarono e così riuscirono a raggiungere la riva opposta. Flavard, commosso, lasciò cadere il libro di preghiere di Céneri, che fu ricoperto dalle acque. Il libro verrà ritrovato intatto diversi anni dopo. Il monaco costruì una capanna di rami. Con il tempo, la sua reputazione di santo si diffuse e con i suoi discepoli fondò una comunità che in breve tempo raggiunse 140 monaci benedettini.

Nel 669 iniziò la costruzione di una chiesa in legno sulla sommità del promontorio. Céneri morirà il 7 maggio 670 prima del suo completamento. Per sua volontà, la chiesa sarà chiamata Saint Martin du Mont Rocheux. Sarà sepolto lì.

Saint Martin du Mont Rocheux

La chiesa fu distrutta dai Normanni due secoli dopo. Fu solo nel 1089 che iniziò la costruzione della chiesa attuale. Completata nel 1125, nel 1886 divenne monumento storico.

Quella che vedete qui sopra è la statua di Saint-Céneri all’interno della cappella. Come potete notare, è ricoperta di spilli e bigliettini. La tradizione vuole che le giovani donne in cerca di marito debbano infilare un ago nella veste del santo. Se l’ago resta piantato nella pietra, il voto sarò esaudito entro l’anno. A guardare la quantità di aghi, sembra proprio che ci sia ancora qualcuno che ci creda (e che si voglia sposare)!

L’Auberge des Soeurs Moisy

In questo villaggio ricco di storia, c’è anche L’Auberge des Soeurs Moisy, che alla fine del XIX secolo attirò molti pittori famosi tra i quali Corot e Courbet.

In questo piccolo villaggio della Bassa Normandia vivono 150 persone, tra cui molti artisti e pittori che lavorano nei loro atelier. Arte e religione, storia e natura: tutto questo è Saint-Céneri-le-Gerei. Uno dei più bei villaggi di Francia grazie anche a un italiano!

Alla prossima!

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