Se ami il cinema non puoi non fare un salto a Villerville, nel Calvados. Questo delizioso villaggio di pescatori abitato da 700 anime è diventato famoso grazie a un film, Un Singe en Hiver, e ai suoi due indimenticabili protagonisti: Jean Gabin e Jean Paul Belmondo.

Tratto dall’omonimo romanzo di Antoine Blondin, Un Singe en Hiver è stato girato proprio lì, nel 1962, da Henri Verneuil (che come assistenti alla regia aveva Claude Pinoteau e Costa-Gravas, tanto per dire….). Il Cabaret Normand, in Rue Daubigny è assolutamente da non perdere. I nuovi proprietari, Michele e Christine, appassionati del cinema di quel periodo, hanno ricostruito il ristorante esattamente com’era e offrono una cucina semplice. Le specialità sono le tagliatelle all’astice e la gallina al livarot. E ai piani superiori hanno creato quattro chambres d’hôtes, per permettere ai cinefili di dormire in questo luogo mitico del cinema.

Jean Paul Belmondo, oggi 87enne, è tornato di recente sul luogo delle riprese, accolto con grande affetto e riconoscenza dagli abitanti di Villerville.

Passeggiare tra le viuzze di Villerville è davvero molto piacevole. Situato tra il mare e la campagna, su una scogliera che si estende fino a Trouville, a 200 km da Parigi, non a caso è sempre stato d’ispirazione per molti artisti. Il comune organizza regolarmente eventi, mostre e manifestazioni come La Festa del Mare e il molto frequentato Festival VilleArtVille. Ma quest’anno per via del Covid le iniziative sono state drasticamente ridotte.

Dal centro del villaggio si arriva al mare e alle sue due spiagge: quella di Graves e quella di Bains. Da non perdere le Roches Noires, alte 60 metri, blocchi di roccia calcarea appoggiati sulla spiaggia.

A Villerville la vita è molto rilassata. La gente prende il caffè o l’aperitivo al sole, respirando l’aria del mare e godendosi un’atmosfera d’altri tempi.

Le vecchie case dei pescatori, con le tipiche finestre colorate e i balconcini sulla strada, sono diventate gîtes o residenze per trascorrere le vacanze. Molte hanno la vista sul mare o sui tetti, e hanno tutte un fascino particolare, piccole e a due-tre piani.

Notre Dame di Villerville

Insomma, nonostante il Covid è stato bellissimo scoprire questo magnifico villaggio sulla costa normanna che sicuramente mi resterà nel cuore.

Alla prossima!

Elisabetta Malvagna

Giornalista, autrice e blogger, qualche anno fa ho scelto la Normandia come mia seconda Patria. Amo la scrittura, la fotografia e il cinema. Il silenzio e la natura. Non posso vivere senza il caffè, la cioccolata e la musica. Ho fatto un milione di cose nella vita, dalla cronista parlamentare all'inviata musicale, dalla fotografa all'attivista della nascita naturale.

Potrebbe anche interessarti...

Grazie del commento! Annulla risposta