In Normandia la street-art esiste da 150 anni. Grazie a un parroco ribelle.

Eglise vivante et parlante de Menil-Gondouin

La prima volta che ci sono passata davanti, ho pensato che un gruppo di scatenati graffitari avesse deciso di sfogare la propria creatività su questa piccola chiesa in mezzo alla campagna normanna. Mi sbagliavo di grosso….

La storia della cosiddetta “Chiesa vivente e parlante di Menil-Gondouin” è davvero unica. L’autore di questa “follia” fu Padre Victor Paysant, un sacerdote atipico, amico dei poveri e instancabile pellegrino. E’ il 1873 quando Padre Victor viene nominato parroco di una chiesetta non ancora completata, Saint-Vigor. Si rimbocca le maniche, finisce i lavori e decide di pensare lui stesso all’arredamento e alla decorazione, sia esterna che interna. Con un preciso obiettivo: spiegare la religione cattolica attraverso le immagini. Il risultato è sorprendente.

Antesignano della street-art, Padre Victor tra il 1873 e il 1921 ricopre i pavimenti, i soffitti e le pareti di scritte latine, scene religiose, iscrizioni di diversi colori e dimensioni, citazioni dipinte o incise.

Ma l’abate-costruttore-artista va oltre: accumula negli anni diverse statue, tavole, simboli… il risultato è un originalissimo “museo cristiano” in mezzo alla campagna normanna.

L’audace parroco non si accontenta: oltre a raccogliere fondi per la manutenzione della chiesa, la pubblicizza facendo realizzare almeno 200 cartoline postali, nelle quali appare anche lui! Lungimiranza e grande abilità di marketing, visto che quelle cartoline serviranno poi a restaurare la chiesa e farla rinascere.

E sì perché alla sua morte, nel 1921, il nuovo parroco, obbedendo alle autorità ecclesiastiche, fa cancellare tutte le scritte e i dipinti, ricoprendoli con la calce.

Questo patrimonio rurale religioso resterà nascosto fino al 2004. Quando Guy Béchet, sindaco di questo piccolo comune di 180 anime, intraprende un viaggio a piedi a Roma per raccogliere fondi per il restauro delle decorazioni originali.

Grazie ai ricordi di un abitante centenario, con l’aiuto delle vecchie cartoline ritrovate e il sostegno dell’Associazione “Les Amis du Houlme”, la chiesa di Menil-Gondouin è quindi tornata ad essere esattamente come l’aveva voluta il parroco ribelle.

Spero che questa storia vi sia piaciuta. Alla prossima!

3 Comments

    1. Merci a’ toi pour me suivre, j’aime raconter mon amour pour la Normandie dans ce blog. Lire l’article en italien c’etait facile pour toi? A’ tres bientot Laurent!!!!!!!

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