Madame Bovary è uno dei motivi per cui mi sono sempre sentita attratta da Rouen, città natale di Gustave Flaubert. Capoluogo della Normandia e tra le più importanti città d’arte della Francia, è stata per molto tempo nei miei pensieri.

La scorsa estate ho finalmente realizzato il mio sogno.

Rue du Gros Horloge
Il Gros Horloge

Arte, storia, letteratura e filosofia: Rouen racchiude tutto questo e molto altro.

Partiamo dalla Cattedrale di Notre Dame, un capolavoro dell’architettura gotica. La sua costruzione durò dal 1030 al 1506. Ha tre torri: la tour Lanterne, la tour Saint-Romain e la tour de Beurre. Quest’ultima, la più recente (XV secolo) è la mia preferita per il suo colore, dovuto al materiale con cui fu realizzata, una pietra gialla. Pare che a finanziarla siano stati i ricchi normanni che si sentivano in colpa perché non rispettavano il divieto di mangiare burro durante la quaresima. La torre, tra l’altro, è dotata di uno dei più grandi carillon di Francia, costituito da 50 campane.

La cattedrale conserva al suo interno la tomba di Riccardo Cuor di Leone. Che emozione scoprire che qui è sepolto il cuore del re d’Inghilterra morto nel 1199!

Riccardo Cuor di Leone

Questo gioiello architettonico era molto amato da Claude Monet, che alla sua facciata dedicò una serie di 28 dipinti. Tutti presi dallo stesso punto di vista, ma con condizioni di luce diverse.

Ma Rouen è anche legata a un altro personaggio, simbolo di forza e coraggio: Giovanna d’Arco. Quando mi sono trovata nella Place du Vieux Marché, dove il 30 maggio 1431 fu bruciata viva, mi sono venuti i brividi.

Eglise Sainte Jeanne d’Arc

Passeggiare per le strade di Rouen è molto rilassante e piacevole. A parte le chiese e i monumenti, pullula di piccoli ristoranti e bistrot, librerie, atelier e boutique.

Da non mancare assolutamente il Musée des Beaux Arts. Quando l’ho visitato era in corso una mostra su Braque: una gioia per gli occhi.

Ma Rouen è anche la città di Simone de Beauvoir. L’autrice di uno dei miei libri preferiti, “Il secondo sesso“, dal 1932 al 1936 visse nella Ville Musée, dove insegnava filosofia al Liceo Jeanne-d’Arc.

Ma fenêtre est ouverte ; sur le ciel gris perle se découpent la massive silhouette de la tour Saint-Romain et la flèche de la cathédrale ; il me semble être transportée brusquement en plein Moyen Âge, tant la vie est silencieuse dans cette ville hérissée d’églises gothiques

Ovviamente mi sono messa sulle tracce della casa dove abitò la filosofa, in Rue du Petit Mouton.

La casa di Simone de Beauvoir in Rue du Petit Mouton

Alla prossima!

Elisabetta Malvagna

Giornalista, autrice e blogger, qualche anno fa ho scelto la Normandia come mia seconda Patria. Amo la scrittura, la fotografia e il cinema. Il silenzio e la natura. Non posso vivere senza il caffè, la cioccolata e la musica. Ho fatto un milione di cose nella vita, dalla cronista parlamentare all'inviata musicale, dalla fotografa all'attivista della nascita naturale.

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2 commenti

  1. […] Rouen è una cittadina affascinante, di cui ho parlato in questo post. […]

  2. […] in un sonno profondo. La mattina dopo avrei firmato il compromesso. Avrei fatto, in piccolo, come Simone de Beauvoir, che da Parigi si trasferì a Rouen per insegnare in un liceo. O Marguerite Duras, che scelse Trouville per scrivere i suoi romanzi.La mattina della firma, prima […]

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